Che cos'è il destino?
È il susseguirsi implacabile delle cause e delle conseguenze.
Ma soltanto la vita biologica, istintiva deve sottostare assolutamente a lui. Tutti coloro che si identificano col corpo fisico, che hanno per scopo primario nell'esistenza la ricerca del piacere, delle comodità e dei beni materiali, non possono sfuggire alle leggi del destino.
Chi invece è conscio di essere anzitutto uno spirito e cerca di manifestare in ogni attività il primato di esso, per lasciare sulla terra tracce di luce, d'amore, di nobiltà d'animo, diviene sempre più padrone del proprio destino.
Perciò è chiaro, non vi è molto da discutere e da porsi domande sulla libertà: solo colui che si impegna ogni giorno nel porre al primo posto lo spirito sfuggirà all'influsso del destino e diventerà veramente libero (Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno.).